Guide e approfondimenti
Il sito di staging è finito su Google
Uno staging indicizzato crea duplicati e può esporre dati o funzioni che dovevano restare private.
Ripristino backup ma il database non corrisponde ai file
File e database devono rappresentare lo stesso momento logico, soprattutto dopo aggiornamenti e ordini e-commerce.
Cambio versione PHP e il sito si rompe
Una nuova versione PHP espone incompatibilità nel codice; il messaggio di errore indica quale componente non è pronto.
Hosting pieno: il sito smette di funzionare
Con disco o inode esauriti WordPress può non scrivere cache, sessioni, aggiornamenti, log o upload.
Dopo la migrazione il sito funziona ma le email no
Web e posta possono avere DNS e server separati; una migrazione del sito non deve spostare automaticamente gli MX.
Il sito funziona con www ma non senza www
www e dominio principale sono hostname distinti: entrambi devono avere DNS, virtual host e certificato coerenti.
AutoSSL fallisce solo sul dominio www
La validazione SSL fallisce se www non risolve al server che risponde alla challenge o se una regola intercetta il percorso ACME.
Troppi redirect dopo aver attivato HTTPS
HTTPS può essere forzato da CDN, web server, plugin e WordPress; due livelli che non si riconoscono generano loop.
Quanto dura davvero la propagazione DNS?
La “propagazione” non è un processo globale sincronizzato: ogni resolver conserva i dati fino al TTL e la delega può avere cache diverse.
Il dominio punta ancora al vecchio hosting
Dopo una migrazione, record DNS, cache e nameserver possono mantenere parte del traffico sul vecchio server.